Grazia Perché non puoi aspettare

Altro che Milano: Bologna

Scritto da graziablog 10/10/2008

Bleah!MmmmmhhhOKBeneYeah! (Ancora nessun voto)
Loading ... Loading ...

(scritto da Sarah Buono)

Sono le tre di notte e sto tornando a casa. Da sola. Non è la prima volta che mi capita anzi. Bologna è bella proprio per questo: ha la capacità di farti sentire tranquilla e sicura in qualsiasi ora della giornata. Stanotte poi, sarà la luce o meno prosaicamente i tre vodka orange, ma tutti mi appaiono come i protagonisti di un film. La luna si sente ma non si vede, ad occhio e croce in giro non saremo più di una decina, mancano giusto le balle di fieno spinte dal vento e il quadro sarebbe completo.

Un rumore fragoroso interrompe i miei pensieri, lampi di colore arancione squarciano la notte…signori, ecco a voi la versione moderna dei mitici spazzacamin di Mary Poppins. Galanti mi sorridono, paiono quasi danzare mentre sollevano i bidoni al veloce ritmo degli antifurti che puntualmente impazziscono al calar del sole.

Ancora estasiata dai commenti, irripetibili, a me rivolti proseguo superando le Due Torri. Senza rendermene conto mi ritrovo nel bel mezzo di una festa. Complice la temperatura mite e la nebbia portatrice del più classico vedo-non vedo, a Bologna non capita raramente che dagli appartamenti gli studenti decidano di spostarsi fuori in strada… Qui la mia immaginazione non ha neanche bisogno di sforzarsi, sono già tutti travestiti. Il tema? Lo sport, con particolare predilezione per gli anni 80 nei quali noi pischelli siamo nati. Tra tutti spicca uno splendido Rocky con tanto di pantaloncino in seta blu che mi omaggia aprendosi la gialla vestaglia e mostrandomi muscoli di cui non conoscevo neanche l’esistenza.

Passando per Piazza Maggiore la scena cambia nuovamente e mi ritrovo sul set di un film in costume: è la giornata dei goliardi, vera e propria istituzione nel capoluogo felsineo. Dolci donzelle con lunghe trecce e pastrani medievali scappano dall’abbraccio dei Baroni che, da veri gentiluomini, intonano di rimando melodie dal sapore antico. “Faccela vedè” sembra essere la hit più gettonata.

Esausta per lo spettacolo finalmente arrivo a casa. Scena finale: una coppia si sta avvinghiando sul mio cancello con grande spargimento di saliva e lingua. Sono troppe le trame di film visti e rivisti che bombardano il mio cuoricino in questo momento. Lei è sposata e stanno progettando di scappare insieme per coronare il loro sogno d’amore oppure lui è un malato terminale e non vogliono perdere neanche un attimo insieme. Persa tra questi e altri pensieri che nemmeno il Mereghetti, gentilmente li scosto per inserire le chiavi. Loro, per nulla infastiditi dalla mia presenza, ammiccano e mi invitano ad unirmi a loro. Rifiutando gentilmente penso che non poteva esserci miglior colpo di scena di una chiusura alla Tinto Brass.
Altro che la New York di Sex & The City…

tags , , , ,

commenti

Ci sono 9 commenti a Altro che Milano: Bologna

  1. Bel racconto su quell’event a Bologna Sarah, molto lirico. Ma non parla tanto di Bologna, parla dell’event, je reste un peu sur ma faim, sigh… Io pensavo che i post parlerebbero molto della città scelta.
    E una foto di Bologna???
    ps: la prossima volta che esci da sola a Bologna alle 3 di notte, con quella nebbia… mi raccomando non dimenticare il Viasat, non si sa mai! :)

    Ottobre 10th, 2008 @ 15:23

  2. Come sarebbe a dire che a Bologna alle tre di notte c’è in giro solo una decina di persone. E i biasanot che fine hanno fatto?

    Ottobre 10th, 2008 @ 15:45

  3. Ah, i biasanot. Per forza che una torna a casa già alle 3 di notte, dopo che hanno: chiuso i bar dopo una certa, proibito il bivacco con o senza alcol, sanzionato le performances percussionistiche in piazza, Sarah rimane la paladina dei biasanot generation next. Bologna rimane magica.

    Ottobre 10th, 2008 @ 18:40

  4. e sembra quasi di vederlo quel rocky.
    oibò.

    Ottobre 10th, 2008 @ 22:03

  5. Finalmente qualcuno si è accorto che in Italia non c’è solo Milano. A volte le redazioni hanno una visione troppo local.
    @cktkc: le mie foto di Bologna risalgono a tempi pre-macchinadigitale e da pigrona non le ho mai messe nel computer.
    Comunque se dovessi pensare a un ritratto di questa città in cui ho vissuto da studente e giovane lavoratrice ti proporrei questo scatto alla fontana del Nettuno:
    http://farm3.static.flickr.com/2267/2510162839_225b738d15.jpg?v=0
    Una signora popputa e generosa che sta nell’acqua come nella vita anche se non c’è il mare e che si dona completamente.

    Ottobre 10th, 2008 @ 23:30

  6. Koshka, grazie del link! Ecco, mi aspettavo a una bellissima foto come la tua per illustrare un post su Bologna (la fontana è simbolo di Piazza Maggiore… tu hai centrato sulla statua perché è simbolo della tua “tranche de vie” passata li’?). Grazie di capire sempre quello che intendo, anche se non so mai esprimerlo come vorrei nella vostra lingua
    (in un’altra vita eravamo cugine etrusche di sicuro)

    Ottobre 13th, 2008 @ 12:08

  7. Questo post mi ha fatto canticchiare tra me e me le 6 e 26 di Cremonini, perché è vero, le notti a Bologna hanno sempre un finale a sorpresa e qualcosa di speciale, anche in anni un po’ cupi come questi.
    http://it.youtube.com/watch?v=6u0o8nnVGZQ&feature=related

    Ottobre 13th, 2008 @ 12:53

  8. Secondo me son tutte un sacco di fregnate, però mi piacciono come sono scritte.

    Ottobre 21st, 2008 @ 14:20

lascia un commento

Devi essere registrat* per lasciare un commento.