Caccia: nuovo regolamento lontano dall’Unione Europea
In questi giorni fa discutere la proposta per la nuova regolamentazione in ambito venatorio proposta dal Pdl e appoggiata, solo in Liguria, persino dall’opposizione: l’inizio della stagione “propizia” partirà in anticipo, ad Agosto, e non porrà più freni alle specie cacciabili, prendendo in considerazione anche specie sinora protette.
Nonostante la diretta opposizione dell’Unione Europea che è arrivata addirittura a proporre una seria multa per vari tipi di caccia “non-convenzionale“, il Pdl va avanti per la sua strada e propone diversi cambiamenti all’attuale regolamentazione che fanno decisamente discutere: possibilità di cacciare specie protette, di uscire dal territorio di residenza (finora proibito), di appostarsi nelle zone migratorie e così via. Se queste proposte passassero l’Italia sarebbe l’unico paese che si discosterebbe dalle normative europee a riguardo rendendo il nostro paese una “terra franca” dove esercitare caccia a tutto spiano, senza (quasi) alcuna regolamentazione!
A parte in Liguria, dove il Pd si è detto d’accordo con la proposta (soprattuto nel portare gli anni di astensione dalla caccia di un bosco bruciato da 10 a 3!), l’opposizione si dice esterreffatta e promette battaglia.
In un periodo in cui (fortunatamente) i fucili erano in diminuzione questa proposta suona almeno “fuori posto” lasciando perplessità sul futuro della fauna avicola del nostro paese… ma sparare nei tempi e ai soggetti precedentemente stabiliti non era già abbastanza?
















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Commenti (3)
ma dove l’avete presa stà notizia? io cmq sono a favore!
su Repubblica.it, come indicato in calce all’articolo…
saluti!
è Vergognoso. La caccia andrebbe aperta su quelli che fanno queste leggi.