Sopra: Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli. Sotto: Alessandra Facchinetti

Sopra: Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli. Sotto: Alessandra Facchinetti


05.10.2008

Cambio della guardia
chez Valentino

Dopo pressioni e rumors insistenti Alessandra Facchinetti lascia lo scettro della direzione creativa della maison Valentino alla coppia Pier Paolo Piccioli-Maria Grazia Chiuri che hanno coadiuvato Valentino per svariati anni

Enrico Maria Albamonte
Guarda la sfilata Valetino PE 2009

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Era nell'aria già da alcuni giorni e ora la notizia è ufficiale: quella presentata in questi giorni da Alessandra Facchinetti, assediata dalla stampa circa la sua posizione nell'azienda da qualche settimana, è l'ultima collezione che la stilista ha disegnato per la gloriosa maison di via Gregoriana.«Valentino S.p.A. conclude la sua collaborazione con Alessandra Facchinetti a seguito di disallineamenti aziendali», recita secco il comunicato diramato dal gruppo Permira che, poi, aggiusta il tiro con fair play accordando alla designer i suoi meriti : «il suo contributo creativo e il raffinato talento artistico sono stati molto apprezzati». Purtroppo il garbo preraffaellita e romantico delle dames galantes della Facchinetti non ha convinto i buyers e il mercato e, siccome Permira è quotato in Borsa, business is business. Alla Facchinetti, che ha già collaborato con Gucci e Moncler Gamme Rouge, subentreranno Pier Paolo Piccioli e Maria Grazia Chiuri, che oltre ad affiancare Valentino per anni nella creazione degli accessori , hanno anche disegnato i capi, molto apprezzati in termini di sell-out, della linea più accessibile Valentino Red. I due designer vengono da Fendi dove hanno lavorato a contatto con la famiglia romana e Karl Lagerfeld e ora assumono le redini creative della maison: «Siamo pronti a cominciare questa nuova sfida», commentano entusiasti i due stilisti. E aggiungono :«Rimarremo fedeli ai valori fondamentali del marchio sviluppando nuove idee che possano legare l'eredità della maison a uno spirito decisamente contemporaneo». Soddisfatto Stefano Sassi, A.D. della griffe: «Credo che Pier Paolo e Maria Grazia abbiano le giuste qualità creative e manageriali per rendere ancora più forte il marchio Valentino nel mondo del lusso». Ora resta aperta l'incognita sul destino della brava ma sfortunata Alessandra Facchinetti: si prenderà una pausa di riflessione? O piuttosto, come giustamente si auspica su più fronti, lancerà un suo autonomo progetto creativo con una sua etichetta?

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commenti 8 commenti

  • 20/10/2008 ore 11.58 | Nicola Scusami Erika ho scritto il mio commento tardi e ho fatto confusione con il nome della sorella della Franca Sozzani ma da persona esperta della moda vedo che hai subito capito. In ogni caso mi fa piacere che hai letto il mio commento e spero che in qualcosa concordi con me: Poi anche negli ultimi giorni sono usciti nuovi articoli sul caso Facchinetti come "Italia Oggi" dove si evidenzia in maniera chiara quali sono stati stati i padri putativi della Facchinetti (Franca Sozzani-Luca Stoppini-Matteo Marzotto) e l'ostilità del maestro Valentino e il socio Gian Carlo Giammetti.
  • 13/10/2008 ore 19.32 | Erika Caro Nicola, la Sozzani a cui penso tu ti stia riferendo (il Direttore di Vogue Italia) si chiama Franca, non Carla.
  • 08/10/2008 ore 10.24 | susanna un'altra volta Alessandra è stata sostituita da designer di accessori! Si, credo proprio che la maison Valentino sia finita qui. Somiglierà a Gucci che somiglia a Cavalli che somiglia a Zara che somiglia a H&M........... Nessuno ha più soldi da investire nella qualità perché il pubblico cambia, consuma, brucia troppo velocemente
  • 06/10/2008 ore 21.24 | Nicola Guardiamo in faccia la realtà, la cara Alessandra Facchinetti era super raccomandata dalla zarina Carla Sozzani e mi meraviglio che un valido gruppo manager si sia fatto influenzatre senza fare delle opportune valutazioni. La gente che mastica un pò di moda si chiedeva: Come si può nominare un direttore creativo della maison Valentino senza che abbia una minima conoscenza di alta moda.e proveniente da una scuola minimalista e che non ha vissuto per niente il mondo Valentino? Potevano mai le signore dell'alta società abituate al grande maestro, per la sua grandezza, allure , manualità con i tessuti e il suo modo di plasmare gli abiti sul corpo femminile tanto da farle sentire regine, essere vestite da qualcuno che l'alta moda non l'ha mia fatta e per giunta donna? Poi penso che il gruppo Permira sta seguendo molto il sogno Gucci , quindi ha pensato di prendere la Facchinetti (ex direttore creativo Gucci) per incrementare le vendite , ma non ha consideratio che Gucci si regge sugli accessori e non sull'abbigliamento come Valentino. Il mondo Valentino è un mondo di sogni, di lusso, di glamour che nasce dall'alta moda e tutto ciò non si puteva trovare nella Facchinetti. Il mercato della moda aveva sicuramente creativi italiani più validi come Giambattista Valli, Francesco Scognamiglio, Michele Miglionico, Marco Coretti ecc..che hanno le basi dell'alta moda. Purtroppo oggi i creativi vengono selezionati non per le loro vere capacità ma soltanto per la segnalazione delle nostre grandi giornalistiche di moda della carta stampata e cercare di fare grandi contratti pubblicitari. Questa è oggi la dura realtà della moda . Poi anche le nostre giornaliste prima hanno osannato la Facchinetti e poi l'hanno portata al patibolo. Mi sono veramente commosso vederla uscire sulla passerella intimorita e triste mentre nella prima fila c'erano già i due suoi colleghi pronta a sostituirla. Il mondo della moda oggi non è solo più sogno ma anche tanta crudeltà dovuto al disperato biogno di fare business. Si può soltanto augurare alla Facchinetti di andare avanti con un suo marchio e invece alla maison Valentino che possa avvalersi di creativi che abbiamo un minimo di conoscenza di alta moda in modo da non far spegnere quel grande sogno che il maestro ci ha lasciato.. Spero che questo mio commento, anche se ho fatto delle osservazioni sulla Sozzani, venga pubblicato considernado che Style.it viene gestito dal gruppo Condè Nast .
  • 06/10/2008 ore 20.13 | lorenzo Il lavoro della Facchinetti è stato eccelso, ha sia "osato" rivoluzionare la griffe per eccellenza, creata dal grande "sarto della moda italiana" con l'uso di nuovi tessuti (chiffon organza),di nuovi colori( per lo più tenui come il color carne e un leggero azzurro), facendo cambiare così volto al concetto del bon-ton tipico dello stilista pavese e sia conservato i tratti predominanti della griffe italiana come il celeberrimo rosso e la sofisticatezza tipica del marchio. Evidentemente non avrà rispecchiato a pieno i canoni del business, ma in qualsiasi caso non mi sembra corretto liquidare così a freddo una persona che ha messo tutta se stessa nel suo lavoro.
  • 06/10/2008 ore 19.27 | Luca Il lavoro della Facchinetti da Valentino non mi è piaciuto ma essere liquidata mezzo stampa è agghiacciante. E se fosse una strategia? Il dopo Valentino conn i suoi stretti collaboratori non avrebbe suscitato scalpore mentre l'arrivo di una nuova stilista "fa notizia".

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