Grazia Perché non puoi aspettare

E Alice dal paese delle meraviglie disse: “Non esistono donne pigre”

Scritto da nadiolinda 26/7/2008

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Riflettevo in questi giorni sulla storica frase di Helena Rubinstein:

Non esistono donne brutte, solo donne pigre.

Pensavo che su questa frase è fondato un intero mercato: quello dei mezzi per acquisire un livello di bellezza alto, altissimo, eccelso.
Pensavo anche a quanto male ha fatto questa frase perché ha catapultato le donne in un mondo dove la bellezza è un valore. Plausibilmente, il loro valore più alto, quello secondo cui giudicare se stesse e le altre donne.

Lo specchio di Alice aveva dietro di sé un paese delle meraviglie fatto di piccole assurdità che la mettevano faccia a faccia con le sue paure e i suoi incubi, che le insegnavano per forza a pensare in modo diverso e, in qualche modo, a crescere.
Lo specchio della Rubinstein, invece, dietro ha l’immagine della donna perfetta, una donna che non ci assomiglia che non può esistere e che però è il modello con cui si è costrette a confrontarsi.

Pensavo a quanto male fa pensare che la bellezza sia un merito.
Essere belle è questione solo di fortuna.
Faccio un esempio: io sono brutta. Diciamo che ho dei tratti marcatamente sgraziati o i denti storti, che sono bassa e tozza o magari non ben proporzionata. Potrò curarmi e rendermi più piacevole e gradevole, imparare a valorizzarmi e magari piacermi di più. Questo mi aiuterà a sentirmi meglio nei miei confronti e più sicura rapporti con gli altri. Ma non riuscirò mai a essere come la donna dietro lo specchio.
Secondo esempio: io sono un tipo, come molte donne, la maggioranza. Potrò intervenire per migliorare ancora di più il mio aspetto e ottenere risultati più efficaci, magari con qualche trucco. Sostenere il mio aspetto mi aiuterà a coltivare la mia sicurezza personale. Sarò sempre carina, ma non riuscirò mai a essere come la donna dietro lo specchio.
Terzo esempio: io sono bella, bellissima. Per essere così, non devo fare nulla. Se non mi curo, sarò bella lo stesso perché al massimo sarò una donna bella ma sciatta. Quando scelgo di curarmi, sarò più o meno bella che al naturale. Ma per quanto alto sia il mio livello, nemmeno io sarò la donna dietro lo specchio.

La donna dello specchio è digitale, non è reale.
Non cambia mai, non invecchia, ha la pelle senza texture, ha curve innaturali. E’ ritoccata e congelata criogenicamente. Non ha valore, se non la bellezza.
Per assomigliarle, è necessario passare dal mondo reale a quello virtuale.

Riflettevo su questo chiacchierando con alcune ragazze del liceo, tutte molto carine, curate in modo imbarazzante. Abbiamo calcolato che in media passano dalle 2 alle 3 ore al giorno a curare il loro aspetto fisico.
A 17 anni sono un tempo enorme! In tre ore al giorno potresti spaccare il mondo.

Gli ho spiegato perché, secondo me, la sua bellezza è l’investimento peggiore che una donna possa fare.

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commenti

Ci sono 2 commenti a E Alice dal paese delle meraviglie disse: “Non esistono donne pigre”

  1. penso che la Rubinstein dicesse pigre perché senza stile, senza senso di sé, senza che si siano fermate un attimo a migliorare sé stesse.

    Due ore al giorno ti possono cambiare molto (a parte che a 17 anni hai la bellezza dlel’asino) perché presentano al mondo al parte migliore di sé. Stessa cosa a 30 o 70 anni. A parte che quando cresci hai cose più interessanti da fare che preoccuparti ossessivamente della tua immagine.

    Luglio 27th, 2008 @ 07:58

  2. p.s. te lo dice una che non ha neanche lo specchio al bagno:)

    Luglio 27th, 2008 @ 07:58

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