L'attore Vincent Cassel
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Trovi che Vincent Cassel sia un sex symbol?

18.08.2008
Vincent Cassel:
«Trovate che io sia sexy?»
Ha stregato Monica Bellucci ed è stato scelto per far rivivere un leggendario bandito playboy in quello che sarà il più costoso film francese mai prodotto. Eppure, sostiene lui, «sono stupito di piacere alle donne»
di Paola Jacobbi su Vanity Fair n. 33/2008
Il servizio continua
Diviso in due parti di un paio d'ore ciascuna - stile Kill Bill - che si intitolano L'istinto di morte e Il nemico pubblico numero uno, racconta la vita, le armi e gli amori di Jacques Mesrine, il gangster più famoso di Francia, braccato per anni e infine ucciso dalla polizia per le strade di Parigi nel 1979 [...].
Per un attore, recitare nella parte di un super «cattivo» come Jacques Mesrine dev'essere fantastico.
«Recitare non è un lavoro. È un gioco in cui è bello perdersi completamente. Ecco perché mi piace interpretare i cattivi. Ti consentono di fare tutte le cose che nella vita non faresti mai».
Cose che comprendono la violenza? L'aggressività?
«Anche. Viviamo in una società in cui ci sono molte regole da rispettare. La buona educazione e la gentilezza prevalgono, ed è bene che sia così. Però ci sono molti aspetti istintivi degli esseri umani che restano repressi. Per un attore, è sempre interessante incontrare il Male. Anche perché il Male spesso è molto creativo».
...Lei, al cinema, non ha paura di niente. Film difficili, polemici, da L'odio a Irréversible. Ha interpretato gay e delinquenti. Nella vita, che cosa le fa paura? «La violenza. Il dolore per le amicizie che finiscono. Le incomprensioni nei rapporti umani».
Nel tempo libero, si diverte con il surf e le arti marziali.
«Vuol dire che mi piace provare la paura fisica? Sì, questo è vero. Ma, delle arti marziali, per esempio, amo molto l'aspetto coreografico. I pugni, proprio no».

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